Valige pronte per Carlo Landucci, associazione “Occhi della Speranza”, che insieme alla famiglia e a dei meccanici volerà in Sierra Leone.

Data di pubblicazione:
29 Settembre 2022
Valige pronte per Carlo Landucci, associazione “Occhi della Speranza”, che insieme alla famiglia e a dei meccanici volerà in Sierra Leone.

 

 

 

È appena ritornato ma ha già la valigia pronta per tornare ancora una volta in Sierra Leone. Il secondo viaggio del 2022 è previsto a giorni, dal 16 al 26 ottobre. Stiamo parlando di Carlo Landucci, l’ottico con la passione della fotografia e un amore e una dedizione incommensurabile verso la popolazione africana ed in particolar modo quella sierraleonese.  20 anni fa ha costituto l’associazione “Occhi della Speranza”, nome che racchiude sia la sua professione sia i primi doni fatti, gli occhiali, appunto, ma soprattutto racconta l’intento che si era prefissato ovvero la Speranza di un futuro migliore. E in tutti questi anni ha “lavorato”, ha “costruito” per questo. “Insieme ai a tanti volontari cerchiamo di portare una preziosa ‘goccia’ nel mare”, si legge nel sito dell’associazione.  5 anni fa, poi, proprio in Sierra Leone Carlo conosce Ignazio Poddighe sacerdote e missionario, fondatore dell’organizzazione sarda “Lowe Bridge”. “Grazie a questo incontro siamo cresciuti ulteriormente. Sono nate delle missione mediche-umanitarie con medici castiglionesi e non solo che hanno prestato la loro opera presso l’ospedale della missione” racconta Carlo Landucci. “Di anno in anno l’utenza è aumentata perché sono aumentati i servizi e le opportunità che offriamo. L’afflusso è triplicato, infatti, siamo passati da 1200 pazienti al mese a oltre 3000 nello stesso periodo” gli fa eco Don Ignazio durante l’incontro con il sindaco Mario Agnelli che si è svolto alcuni giorni fa a Castiglion Fiorentino. Insieme al sacerdote-missionario era presente anche il Governatore della Sierra Leone Lawrence Teteh Kargbo, giovane chirurgo che ha prestato la sua opera alla missione. Sono arrivati a Castiglion Fiorentino, su invito dell’Associazione Occhi della Speranza, per fare il punto sui prossimi progetti.  “A breve ripartirò per la Sierra Leone insieme alla famiglia. Dopo 20 anni di attività desidero fargli vedere i progetti che abbiamo portato a termine ed illustrare quelli nuovi. Come quello denominato Robin Hood finalizzato all’implementazione di adeguate ed importanti strumentazioni per l’ospedale della missione per richiamare, in questo modo, con degenza a pagamento, i residenti facoltosi. Con il ricavato dell’affitto delle strutture costruite su delle altane, una sorta di casa nell’albero, si aiuterà, quindi, la missione. Saranno presenti anche due meccanici della Santiccioli di Rigutino per aggiustare delle jeep ad oggi ferme” spiega Carlo. “Autofinanziarsi per l’ampliamento dell’ospedale” dichiara il Governatore Lawrence.  “Venti anni di progetti e lavori in Zambia ma anche in Sierra Leone per della Onlus gli ‘Occhi della Speranza’ che con la carica del suo presidente Carlo Landucci e di tanti volontari ha realizzato scuole, orfanatrofi, lebbrosari, pozzi grazie al prezioso aiuto delle Suore Battistine e anche al sostegno di numerosi Medici Italiani che hanno deciso di prestare la loro preziosa opera in quelli che sono tra i paesi più poveri del mondo. Il cuore grande dei castiglionesi, la generosità senza confini è quella che consente di aiutare le popolazioni più povere dell’africa direttamente a casa loro” conclude il sindaco Mario Agnelli.

Ultimo aggiornamento

Giovedi 06 Ottobre 2022