Descrizione
PRINCIPI ATTIVI E PRODOTTI UTILIZZABILI CONTRO LA MOSCA DELLE OLIVE
A titolo informativo si riportano i possibili principi attivi e prodotti utilizzabili contro questo fitofago e le loro caratteristiche.
Impiegare esclusivamente formulati registrati per la coltura dell’olivo.
| Principio attivo | Tempo di carenza |
|---|---|
| Acetamiprid (*) | 21 o 7 giorni, secondo le formulazioni commerciali |
| Deltametrina | 7 giorni |
| Cipermetrina | 3 giorni |
| Flupyradifurone | 14 giorni |
| Cyantraniliprole – Cyazypyr® (**) | 7 giorni |
| Lambda-cialotrina (*) | 14 giorni |
(*) Per acetamiprid e lambda-cialotrina è necessario utilizzare esclusivamente prodotti e formulati commerciali registrati per l’olivo e, nello specifico, contro la mosca.
(**) Il cyantraniliprole, nome commerciale Exirel® Bait, può essere utilizzato alla dose di 75 ml/ha in combinazione con un’esca attrattiva a base di proteine idrolizzate Visarel® o Flyral®, alla dose di 1,25 l/ha. Sono consentiti al massimo tre interventi all’anno, rispettando un intervallo di sette giorni tra i trattamenti.
Prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica
| Prodotto o principio attivo | Tempo di carenza |
|---|---|
| Spinosad, esclusivamente nei formulati Spintor Fly, Syneis Fly o Tracer Fly | 7 giorni |
| Piretro, esclusivamente nei formulati registrati contro la mosca dell’olivo | 1 giorno |
| Azadiractina A | 3 giorni |
| Olio minerale | 0 giorni |
| Beauveria bassiana, ceppo ATCC 74040 | 0 giorni |
| Caolino, polveri di roccia, zeoliti e bentoniti | 0 giorni |
| Trappole Attract&Kill | 0 giorni |
| Decis Trap Olivo | 0 giorni |
| Peptide sistemina | 0 giorni |
| Bacillus thuringiensis var. israelensis¹ | 3 giorni |
Con acetamiprid, deltametrina, cipermetrina, flupyradifurone, cyantraniliprole e lambda-cialotrina, la persistenza, ovvero il periodo durante il quale il prodotto rimane efficace contro la mosca sulla vegetazione, è da considerarsi di circa 10-14 giorni, salvo piogge dilavanti superiori ai 30 millimetri.
I prodotti da agricoltura biologica devono essere utilizzati con opportune metodologie. La loro persistenza è bassa e quindi, generalmente, occorrerà prevedere più di un trattamento.
Lo spinosad, ovvero Spintor Fly, Syneis Fly o Tracer Fly, per il proprio meccanismo d’azione e per la metodologia di utilizzo, è opportuno impiegarlo in anticipo rispetto ai normali insetticidi, poiché svolge un’azione preventiva. Non deve essere mescolato al rame.
Il piretro, essendo un prodotto non selettivo, è poco consigliabile.
Per l’azadiractina devono essere utilizzati esclusivamente prodotti registrati per l’olivo.
Anche l’olio minerale, come il piretro, è un prodotto non selettivo e risulta quindi meno consigliabile.
¹ Varietà specifica per i ditteri.
Beauveria bassiana
La Beauveria bassiana è un fungo entomopatogeno che agisce per contatto contro diversi fitofagi. Nel caso della mosca sembra tuttavia avere soprattutto un’azione repellente.
Le spore del fungo, una volta distribuite sulla superficie del frutto, svolgono un’azione repellente all’ovideposizione e quindi preventiva.
Su questo prodotto esistono attualmente poche ricerche con prove di campo, ma sono in corso sperimentazioni dedicate.
Caolino, polveri di roccia, zeoliti e bentoniti
Il caolino, così come le polveri di roccia, le zeoliti e le bentoniti, può essere impiegato per ricoprire gli olivi e renderli meno attrattivi per le femmine di Bactrocera oleae.
Questi prodotti non hanno un’azione insetticida, ma esclusivamente repellente nei confronti della mosca, analogamente al rame. Devono quindi essere utilizzati preventivamente, prima delle possibili infestazioni.
Trappole Attract&Kill e Decis Trap Olivo
Le trappole Attract&Kill, analogamente alle Decis Trap Olivo, attirano la mosca dell’olivo grazie ad attrattivi cromotropici, alimentari o sessuali, come i feromoni.
Gli esemplari vengono poi eliminati dagli insetticidi di cui la trappola è imbevuta oppure attraverso l’azione di colle e liquidi.
Queste trappole presentano tuttavia un costo elevato, anche in considerazione del numero di postazioni necessarie per ettaro: indicativamente una trappola per pianta oppure una ogni due o tre piante, in base alla grandezza degli alberi e al sesto d’impianto.
Devono inoltre essere installate per tempo, all’inizio della stagione.
Per le Decis Trap Olivo, la cattura massale prevede 75 trappole per ettaro.
Prodotti rameici
L’impiego di prodotti rameici, con un tempo di carenza di 14 o 21 giorni secondo la formulazione commerciale, come la poltiglia bordolese, scoraggia la femmina dall’ovideporre, poiché ricopre le drupe.
Il rame, oltre ad avere, come altri prodotti quali caolino, Beauveria bassiana, polveri di roccia, bentoniti e zeoliti, un’azione repellente contro la mosca come agente anti-deposizione, è efficace nel contrastare i batteri presenti sulle foglie dell’olivo, fondamentali nello sviluppo della Bactrocera oleae.
Gli studi dimostrano che i batteri simbionti hanno un impatto significativo sulla mosca dell’olivo, influenzandola sia a livello nutrizionale sia comportamentale. Riducendoli si influenza quindi negativamente il benessere della mosca.
Gli studi sull’argomento hanno evidenziato anche la validità del trattamento rameico nell’inibire, o quantomeno rallentare, la maturazione delle uova e l’ovideposizione, oltre a produrre una certa mortalità negli stadi larvali più giovani della mosca.
Rame e caolino mescolati insieme risultano parzialmente attivi anche contro i colpi di sole.
I prodotti rameici devono tuttavia essere utilizzati tenendo conto dei limiti annuali di rame impiegabili in campo, generalmente pari a 4 chilogrammi di rame metallo per ettaro, per anno e per coltura.²
Peptide sistemina
I peptidi sono sostanze composte da amminoacidi.
Il peptide sistemina, nello specifico, riduce le ovideposizioni e il numero di frutti infestati grazie all’emissione di particolari composti volatili, che possono agire come difesa e/o come molecole di segnalazione.
I peptidi vegetali possono rappresentare uno strumento più ecologico per gestire la mosca dell’olivo, grazie alla loro capacità di attivare e/o innescare risposte di difesa delle piante contro i parassiti, riducendo significativamente le ovideposizioni.
Questi prodotti non sono tuttavia risolutivi contro la mosca, ma si limitano a ridurre le possibili ovideposizioni.
Sono sconsigliabili altri prodotti, soprattutto se venduti senza patentino per uso hobbistico, anzitutto per il costo elevato a parità di principio attivo acquistato, poi perché sulla loro efficacia e funzionalità permangono dubbi, oltre a presentare, talvolta, residui riscontrabili anche dopo lungo tempo.
² Il Regolamento UE 1981/2018 ha limitato la quantità di rame utilizzabile sulle colture a una dose di 28 kg/ha di rame metallo nell’arco di sette anni, con conseguente aggiornamento del Regolamento UE 540/2011.
Il limite massimo dei 28 kg/ha è quindi ripartibile sulle sette annate e corrisponde, come media, a 4 kg per anno, per ettaro e per coltura. In una singola annata è possibile utilizzarne una quantità maggiore, purché il totale dei sette anni rimanga entro i 28 kg/ha.
Il Regolamento ha terminato il settennato nell’annata 2025 e, per quanto riguarda il rame, è stato prorogato al 30 giugno 2029 dal Regolamento di esecuzione UE 2025/1489, che ne ha modificato la scadenza ma non la sostanza.
Le applicazioni di prodotti rameici effettuate nella stagione 2026 chiuderanno quindi il settennato iniziato nel 2020. Per il conteggio dei 28 chilogrammi di rame metallo per ettaro, nell’anno in corso si dovrà tenere conto dei quantitativi cumulati nel periodo 2020-2025.
Analogamente, il 2027 chiuderà il settennato iniziato nel 2021, e così via fino alla data del rinnovo.
Il calcolo del quantitativo di rame applicabile nel 2026 e negli anni successivi dovrà quindi essere effettuato secondo la logica del “settennato mobile”, andando ogni anno a ritroso e considerando i quantitativi applicati negli ultimi sette anni.
MOSCA DELLE OLIVE – Bactrocera oleae
Monitoraggi
| Località | 3 agosto | 10 agosto | 17 agosto | 24 agosto | 31 agosto | 7 settembre |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Taragnano – Santa Cristina | 0 – 0 | 0 – 0 | 0 – 0 | 1 – 1 | 2 – 0 | 0 – 0 |
| Noceta | 2 – 1 | 0 – 1 | 0 – 0 | 2 – 1 | 0 – 0 | 1 – 1 |
| Montecchio – Le Comunanze | 1 – 0 | 0 – 1 | 0 – 1 | 1 – 1 | 1 – 0 | 0 – 1 |
| La Nave – Castroncello – Brolio | 0 – 1 | 0 – 0 | 0 – 0 | 1 – 0 | 0 – 0 | 0 – 0 |
| Cozzano Alto | 1 – 0 | 0 – 0 | 0 – 0 | 0 – 0 | 0 – 0 | 0 – 1 |
| Mammì | 1 – 0 | 1 – 0 | 0 – 0 | 0 – 2 | 3 – 2 | 1 – 0 |
| Santa Margherita | 0 – 1 | 0 – 1 | 1 – 2 | 2 – 1 | 1 – 0 | 1 – 1 |
| Pieve di Chio | 2 – 0 | 1 – 0 | 0 – 0 | 0 – 2 | 1 – 1 | 0 – 1 |
| Col di Bidone | 0 – 1 | 1 – 0 | 0 – 1 | 3 – 1 | 1 – 0 | 0 – 2 |
| Bacerne Alte | 0 – 3 | 2 – 2 | 1 – 0 | 2 – 2 | 2 – 1 | 0 – 0 |
Permane, a causa delle alte temperature, il consueto andamento dei voli, che risultano molto bassi o assenti.
Il dato relativo al 7 settembre è quello dell’ultimo controllo.
Non sono necessari interventi insetticidi.
Rimane comunque valido il consiglio, per chi non l’avesse ancora fatto, di effettuare un intervento con caolino, polveri di roccia o bentonite.
Entriamo infatti in una fase sia fenologica – siamo al completo ingrossamento delle olive – sia climatica: nei prossimi giorni, a seguito delle piogge previste, sono attese temperature più miti e un aumento dell’umidità relativa dell’aria. In queste condizioni gli attacchi della mosca potrebbero verificarsi con maggiore probabilità.
Per questo, avere gli olivi protetti da caolino o prodotti simili, che costituiscono repellenti naturali nei confronti di questo fitofago, può aiutare nel prosieguo della difesa fitosanitaria.
Chi avesse già effettuato tale intervento non deve ripeterlo e può considerare le piante protette, se non ha piovuto in maniera consistente, per circa 20-30 giorni dalla data del trattamento.
Se invece il tempo trascorso fosse uguale o superiore ai 20-30 giorni, è opportuno ripetere la copertura con tali prodotti.
Il tecnico rimane a disposizione qualora lo si voglia contattare per un parere o per ricevere assistenza.
TIGNOLA DELL’OLIVO³ – Prays oleae
Non sono segnalati attacchi di questo insetto.
³ La tignola dell’olivo compie tre generazioni all’anno: la prima, in primavera, attacca i fiori ed è detta “antofaga”; la seconda attacca le olive ed è chiamata “carpofaga”; la terza attacca le foglie ed è detta “fillofaga”.
Solo la seconda generazione, che attacca le olive, deve essere particolarmente attenzionata. È comunque utile monitorare le altre due generazioni per stabilire l’effettivo potenziale nel prosieguo della stagione in corso, nel caso della prima generazione, oppure nella stagione successiva, nel caso della terza.
COCCINIGLIA MEZZO GRANO DI PEPE – Saissetia olea
Nei nostri areali, sia per le condizioni climatiche avverse sia per la presenza di numerosi antagonisti naturali, questo fitofago non genera generalmente danni rilevanti.
È comunque buona norma mantenerlo sotto controllo visivo e contattare il tecnico qualora lo si ritenga necessario.
CICLOCONIO O OCCHIO DI PAVONE – Spilocaea oleaginea
I trattamenti a base di rame potranno essere effettuati subito dopo le piogge previste, quindi sul finire della settimana o all’inizio della prossima.
Si ricorda che anche il rame esercita un’azione repellente nei confronti della mosca.
MARGARONIA O PIRALIDE DELL’OLIVO – Palpita unionalis
Questo insetto, come la tignola dell’olivo, è un lepidottero, ovvero una farfalla.
Non è sempre presente in maniera consistente né uniformemente distribuito. Può causare danni alla vegetazione, in particolare ai giovani germogli, e, più raramente, anche alle drupe.
Compie da quattro a cinque generazioni all’anno, in base alle stagioni e agli areali.
Potature e concimazioni equilibrate, limitando la vigoria dei nuovi germogli, contribuiscono a evitare infestazioni rilevanti.
Particolare attenzione deve essere posta alla pulizia periodica dei polloni, che rappresentano alcuni dei fusti preferiti dalla piralide.
ROGNA DELL’OLIVO – Pseudomonas savastanoi
La malattia è presente in molti areali olivicoli. Si può quindi affermare che il potenziale infettivo sia importante in tutti gli ambienti.
I trattamenti a base di rame possiedono un effetto batteriostatico. Pertanto, in concomitanza con eventi grandinigeni, è indispensabile effettuare un intervento entro 36-48 ore dalla grandinata.
I trattamenti eseguiti più tardivamente non producono alcun effetto.
Le altre strategie di contenimento della malattia saranno affrontate nei bollettini autunnali.
CONTATTI
Per ogni altra informazione contattare il Comune di Castiglion Fiorentino
Tel. 0575 65641
Ufficio Ambiente e Sviluppo: 0575 656415
Tecnico Coldiretti – Luigi Montesi: 347 5560170
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Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026, 13:16