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Renato Galletti cittadino onorario di Castiglion Fiorentino.

Nonostante i successi professionali non si è mai dimenticato di Castiglion Fiorentino. Grazie alla sua generosità, negli anni, sono stati recuperate tre opere: l’edicola esterna alla chiesa di San Francesco e due dipinti custoditi in Pinacoteca.

Categorie:
Comune
Cultura

Data :

18 febbraio 2026

Renato Galletti cittadino onorario di Castiglion Fiorentino.
Municipium

Descrizione

Il comune di Castiglion Fiorentino ha riconosciuto la cittadinanza onoraria al castiglionese Renato Galletti oggi residente in Svizzera che “nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita” – si legge nella motivazione – “nel nostro paese ha lasciato parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio”.

 

La decisione è stata presa unanimemente ieri dal consiglio comunale.

 

Renato Galletti è nato, durante la Seconda Guerra Mondiale, a Castiglion Fiorentino da dove è partito giovanissimo per frequentare, prima, il Collegio dei Salesiani “Don Bosco” a Firenze e a Roma e, successivamente, un corso di cucina e la scuola alberghiera. Trasferitosi all’estero, per cercare fortuna, ha lavorato come cuoco presso alberghi e ristoranti stellati a Basilea, Zurigo, Londra e Montreux. Ha intrapreso, poi, la carriera di impiegato di Banca in Svizzera, negli anni Sessanta. Progressivamente è stato promosso "Mandatario commerciale", "Procuratore", "Vicedirettore" e "Direttore aggiunto", finché, nel 1992, si è dimesso per creare una società finanziaria di gestione patrimoniale, con dodici impiegati.

 

Nonostante i successi professionali e i riconoscimenti ottenuti nella vita, nel nostro paese ha lasciato una parte del proprio cuore, conservando un forte senso di appartenenza alla Città di Castiglion Fiorentino e una grande sensibilità verso le tradizioni di origine, il patrimonio artistico locale e la cultura del nostro territorio. Tant’è che negli ultimi 20, grazie alla sua generosità, è stato possibile recuperare l’edicola esterna alla chiesa di San Francesco, si tratta di un affresco della “Madonna in trono con Bambino” risalente a cavallo tra il 15 e il 16esimo secolo, e i  

dipinti “Santa Caterina d’Alessandria e Madonna in trono col bambino” e “Storie della vita di S. Nicola” di Jacopo del Sellaio del XV secolo, quest’ultimi esposti in Pinacoteca Comunale.

 

 

Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026, 12:38

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