Descrizione
Vetrate nuovamente leggibili, tre lunette del chiostro recuperate e dieci preziose oreficerie medievali sottoposte a manutenzione straordinaria. Sono tra gli interventi presentati ieri mattina, sabato 7 novembre, nella Chiesa di San Francesco, durante l’incontro “La luce di San Francesco. Restauro di vetrate, oreficerie e affreschi del Complesso Francescano”.
L’incontro, moderato dal giornalista d’arte Marco Botti, ha permesso di ripercorrere le diverse fasi dei lavori attraverso il racconto dei professionisti che li hanno seguiti. Nei saluti istituzionali, il sindaco Mario Agnelli e l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi hanno ribadito l’importanza del patrimonio artistico castiglionese e l’impegno dell’Amministrazione a custodirlo e valorizzarlo.
“Un lavoro silenzioso che ha portato a un grande risultato e che oggi restituisce ai castiglionesi una parte preziosa del loro patrimonio artistico: le oreficerie della Pinacoteca, grazie all’intervento dell’Opificio delle Pietre Dure, le vetrate della Chiesa di San Francesco e le lunette del chiostro. Tre interventi che hanno riunito le eccellenze del restauro italiano, con un risultato di cui siamo molto orgogliosi”, dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi.
“La generosità dei benefattori ha reso possibile un obiettivo che sembrava impossibile: il recupero completo di queste preziose testimonianze della vita di San Francesco”, dichiara il Sindaco Mario Agnelli.
Ilaria Pennati, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Arezzo, Siena e Grosseto, ha illustrato la genesi degli interventi e i risultati raggiunti, soffermandosi in particolare sulle vetrate novecentesche della controfacciata: il rosone e la monofora di sinistra, restaurati dall’impresa Mellini di Firenze in collaborazione con la restauratrice Francesca Rossi.
L’intervento, finanziato da donazioni private e condotto sotto la supervisione della Soprintendenza, ha restituito luminosità e leggibilità alle due opere. Nel rosone è tornato riconoscibile lo stemma dell’ordine francescano, mentre nella monofora sono riemersi i colori e i dettagli delle figure di San Michele Arcangelo, nella parte inferiore, e di San Francesco, in quella superiore. Le varie tappe dei lavori su vetrate, oreficerie e lunette sono state ripercorse anche attraverso un video realizzato da Luciano Lazzeroni.
Alle oreficerie è stata dedicata la seconda parte dell’incontro. Riccardo Gennaioli, direttore del settore Oreficerie dell’Opificio delle Pietre Dure, ha ripercorso la storia dell’istituto fiorentino, fondato nel 1588 e punto di riferimento per la conservazione e il restauro del patrimonio artistico.
Paolo Belluzzo, funzionario restauratore conservatore dell’Opificio, ha quindi illustrato la manutenzione straordinaria condotta su dieci oreficerie medievali della Pinacoteca di Castiglion Fiorentino con il coinvolgimento di sei studentesse dell’Opificio. Tra le oreficerie figurano il Busto di Sant’Orsola e la Croce Santa, originariamente custodita proprio a San Francesco e tornata nella chiesa per questa occasione.
La mattinata si è conclusa nel chiostro con la visita guidata dalla restauratrice Rossana Parigi, che insieme alla sua équipe ha curato il recupero di tre delle venticinque lunette dedicate alla vita di San Francesco. Il ciclo pittorico fu realizzato tra il 1629 e il 1636 da Giovanni Pelliccioni, pittore di Colle di Val d’Elsa.
Il restauro delle lunette è stato reso possibile dalle donazioni raccolte attraverso l’Art Bonus, lo strumento che consente ai privati di sostenere la tutela del patrimonio culturale pubblico. Un percorso che proseguirà con il recupero di altre lunette, attraverso lo stesso sistema di finanziamento e la partecipazione dei benefattori.
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Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2026, 11:08