Descrizione
Da una parte la preoccupazione dei genitori che hanno i figli che frequentano le scuole di “Santa Cristina” e de “La Nave” mentre dall’altra risuonano inesorabili i numeri dei nuovi nati.
Nel 2025, anche se il dato è ancora provvisorio, i bambini venuti al mondo dovrebbero essere poco più di 70 addirittura se ne contano solamente 3 in tutta la Valle di Chio.
Un dato, appunto, implacabile che ha spinto l’Amministrazione Comunale di concerto con gli stessi uffici e ad iniziare un percorso di valutazione fin dall’inizio di questo anno scolastico, tenutosi lo scorso mese di ottobre, cercando di arrecare il minor disagio possibile alle famiglie interessate.
Un analisi, questa, che ha portato ad affrontare, certamente, scelte difficili ma purtroppo necessarie in base anche al numero dei neo cittadini castiglionesi, poco più di 70 nel 2025, a fronte dei 4 plessi scolastici dedicati all’Infanzia e i 4 alla Primaria. Un esubero evidente, dunque, degli edifici scolastici rispetto alla popolazione scolastica esistente. È bene ricordare, infatti, che, nella scuola primaria di Santa Cristina, da qualche anno, sono oramai presenti le pluriclassi, ovvero classi scolastiche che raggruppano studenti di anni di corso diversi nella stessa aula, per far fronte a un basso numero di iscritti. Una triste realtà con la quale bisognerà fare i conti che non esclude ulteriori altre chiusure nei prossimi anni se non si inverte la rotta.
E così come in passato con altre Amministrazioni che hanno visto la chiusura delle scuole di Sant’Antonino, Castroncello e Casina, oggi, valutando lo stato di “salute” degli edifici scolastici e la decrescita demografica, è stato avviato il percorso di valutazione. Considerazioni, quindi, che sono state affrontare anche durante l’ultimo Consiglio Comunale ma che verranno ulteriormente dettagliate il prossimo 8 gennaio alle ore 17.30 Palazzo San Michele per definire i contorni di questo atto iniziato con una delibera di Giunta dello scorso mese di giugno.
“E’ molto più facile inaugurare nuove scuole che chiuderle, ma questo è anche il compito di chi deve amministrare” chiosa il sindaco Mario Agnelli.
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Ultimo aggiornamento: 2 gennaio 2026, 16:41