Descrizione
A venticinque anni dagli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, Castiglion Fiorentino si è raccolta questa mattina presso il Monumento di via Trento per ricordare le vittime delle Torri Gemelle e, più in generale, tutte le vittime della violenza e del terrorismo.
Alla commemorazione hanno partecipato le autorità civili e religiose, le associazioni, le Forze dell’Ordine, numerosi cittadini e una rappresentanza di studenti americani della Cal Poly University.
La ormai tradizionale cerimonia si è svolta davanti all’opera progettata dagli studenti della Texas A&M University e donata alla comunità castiglionese nel 2003 grazie all’impegno di Paolo Barucchieri e del Santa Chiara Study Centre. Fu il primo monumento realizzato in Europa in memoria dell’11 settembre.
La commemorazione si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco Mario Agnelli. “La tragedia dell’11 settembre non riguarda soltanto New York o il rapporto tra Castiglion Fiorentino e gli Stati Uniti, ma è un evento che ha sconvolto il mondo intero e colpito persone di ogni nazionalità”, ha dichiarato il Sindaco. “La presenza questa mattina degli studenti americani, delle Autorità, delle Associazioni e di tanti cittadini conferma che siamo una comunità unita e sensibile, che non smetterà mai di ricordare”, ha concluso il Sindaco Agnelli.
“In questi venticinque anni, attorno a questo monumento, è sempre emerso un forte senso di comunità e di appartenenza a una storia condivisa», ha proseguito poi l’Assessore alla Cultura Massimiliano Lachi. “La partecipazione dei cittadini castiglionesi e americani ci restituisce fiducia nel futuro e nella capacità di continuare a costruire legami umani. In occasione di questo anniversario il monumento è stato inoltre ripulito grazie all’intervento degli amici della VAB”, ha concluso l’Assessore Lachi.
È quindi intervenuta Deborah Jimenez, arrivata a Castiglion Fiorentino nel 1989 con il primo gruppo di studenti del Santa Chiara e residente da oltre venticinque anni nel territorio. Nel suo discorso ha ricordato lo sgomento vissuto l’11 settembre 2001 e il coraggio di quanti intervennero per salvare vite umane, invitando soprattutto le nuove generazioni a coltivare l’empatia come strumento per superare divisioni e conflitti: “Non possiamo cambiare il mondo da soli, ma possiamo contribuire praticando ogni giorno l’empatia”.
Un messaggio di speranza è arrivato anche dal sindaco junior Adele Conti: “Mi auguro che la nostra generazione possa contribuire a costruire un mondo migliore, nel quale ci sia più pace e non trovino spazio il terrorismo, le guerre e le tante forme di violenza, compreso il bullismo”.
Dopo il momento di preghiera guidato da don Giuliano Faralli e la benedizione del Monumento, il suono del Silenzio ha accompagnato la deposizione di un mazzo di fiori da parte del sindaco Mario Agnelli, insieme al comandante della Polizia Municipale Marcellino Lunghini, al sindaco junior Adele Conti e ad alcuni studenti della Cal Poly University.
La commemorazione si è conclusa con il toccante intervento musicale dell’oboista Cesare Pierozzi, che ha eseguito l’Inno Nazionale Statunitense, l’Inno d’Italia e un brano di Ennio Morricone.
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Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2026, 12:21