Descrizione
Oggi, venerdì 24 luglio, ricorre Santa Cristina, patrona della frazione omonima della Val di Chio. La tradizionale festa si terrà domenica 26 luglio con la Santa Messa, in programma alle ore 18:00, e a seguire una merenda aperta a tutti presso il Circolo di Santa Cristina.
Tra fede, storia e tradizione, le feste patronali rappresentano alcune delle manifestazioni più antiche e radicate della cultura italiana. Celebrazioni religiose dedicate ai santi protettori delle comunità che diventano anche occasioni di incontro, aggregazione e riscoperta delle proprie origini, contribuendo a mantenere vivo il patrimonio culturale e identitario del territorio.
Giovane vergine e martire, Santa Cristina è ricordata come esempio di coraggio e fermezza nella fede. Secondo la tradizione, visse a Bolsena intorno all’anno 304 e portò avanti il proprio credo cristiano anche contro il volere del padre, governatore della città e persecutore dei cristiani, affrontando numerosi supplizi fino al martirio.
La parrocchia di Santa Maria e Santa Cristina si trova nella frazione della Val di Chio che, insieme alla Pieve di Chio, costituisce uno dei nuclei più popolosi della valle. Situato in posizione collinare, il centro abitato si sviluppò attorno all’antica chiesa fin dal 1274. Dal 1583 l’edificio divenne chiesa parrocchiale, mentre nel 1884 fu ricostruito assumendo l’attuale conformazione.
Santa Cristina è patrona dei mugnai e viene tradizionalmente raffigurata con la palma, simbolo del martirio, e con la ruota, uno degli strumenti del suo supplizio. Ancora oggi è venerata per la sua profonda fede e per la sua integrità morale.
“Le feste parrocchiali continuano a essere appuntamenti molto sentiti nelle nostre frazioni e richiamano ogni anno numerosi fedeli e cittadini - dichiara Alessandro Concettoni, Assessore alle Frazioni, ai Circoli, alle Parrocchie, al Terzo Settore e al Volontariato -. La ricorrenza di Santa Cristina non è soltanto un momento di fede e devozione, ma anche un’occasione per ritrovarsi e rafforzare quel senso di comunità, appartenenza e identità locale che è importante custodire e trasmettere alle nuove generazioni”, conclude Concettoni.
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Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026, 11:00